PITTORESCA E SALMASTRA – PICTURESQUE AND BRACKISH

Mola di Bari

Una città che sa di mare

A town tasting of sea

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Affacciata sul mar Adriatico, a soli 20 Km dal capoluogo di regione Mola di Bari racconta ai visitatori la sua storia fra passato presente e futuro. Il restaurato Castello Angio- ino con le sue possenti mura e la Chiesa Matrice di San Nicola, edificata nel 300, primeggiano nel nucleo storico dove una rete di vicoli caratteristici conduce chi li percorre verso il nuovo lungomare progettato da uno dei maestri dell’architettura contemporanea, Oriol Bohigas. Da lì si raggiunge il porto, dove, insieme a barche da diporto, ormeggia l’importante flotta di pescherecci che garantisce giornalmente al mercato adiacente un prodotto ittico di prima qualità rinomato in tutta la regione. Dalla vasca monumentale sita in Piazza XX settembre partono a raggiera le vie principali del paese che por- tano verso il Teatro N. Van Westerhout. La Chiesa dedi- cata a Maria Maddalena, la Chiesa di Loreto, l’ex monastero di Santa Chiara , una fitta rete di ipogei sono solo alcune delle bellezze che si possono apprezzare percorrendo in tranquillità le vie del paese.
Il rigenerato sistema ricettivo consente ai visitatori di soggiornare in confortevoli B & B o jn alberghi siti a pochi passi dal mare e di gustare presso i numerosi ristoranti, trattorie e pizzerie speciali- tà culinarie tipiche del luogo. Numerosi eventi culturali in esate e da quest’anno anche nel periodo natalizio, insieme a feste religiose e sagre, animano le serate. Il resto? Venite a scoprirlo! Mola non vi deluderà.

AOverlooking the Adriatic Sea, just 20 km from the regional capital, Mola di Bari tells visitors the history of past present and future. The restored castle Angioino with its mighty walls and the Church of San Nicola, excel in the old part, where a network of quaint alleyways leading, those who follow them to the new seafront designed by one of the masters of contemporary architecture, the architect Oriol Bohigas. From there you reach the port, where, along with recreational boats, moored the important fishing fleet, providing daily market adjacent to a fish first-renowned quality product throughout the region.
From the monumental bath located in Piazza XX Settembre start radiating the main streets of the town leading to the Theatre N. Van Westerhout, the church dedicated to Mary Magdalene, the church of Loreto, the former monastery of Santa
Chiara and a dense network of tombs are just some of the beauties that you can enjoy walking quietly through the streets of the country.
The regenerated accommodation system allows visitors to stay in comfortable B & B or in a hotel just a few steps from the sea and enjoy the many restaurants, trattorias and pizzerias typical culinary specialties.
Numerous cultural events, and this year at Christmas time, along with religious parties and festivals enliven the evenings others?
Come and find out!
Mola not disappoint you!!

IAT : Ufficio di informazione e accoglienza turistica

/ Associazione Pro Loco

Piazza XX Settembre, c/o Palazzo Roberti

T. +39 080 4744337 proloco.mola@yahoo.it

COMUNE DI MOLA

Settore Servizi Socio-culturali

via De Gasperi, 135/137 – 70042

T. +39 080 4738608

caposettoreservizisociali@comune.moladibari.ba.it

WWW.comune.moladibari.ba.it

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} I LUOGHI DA VISITARE

/ PLACES TO VISIT

• CASTELLO ANGIOINO
Voluto da Carlo I d’Angiò, il nucleo originario fu realizzato nel 1279. Costituito in origine da una torre rettangolare, in epoca aragonese alle mura verticali angioine furono addossate mura oblique in grado di resistere alle nuove armi da fuoco. Al piano terra una grande sala trapezoidale ospita eventi culturali. Il piano superiore ospita mostre d’arte e il Museo dell’emigrazione del Sud Est barese.

Wanted by Charles I of Naples, the original church was built in 1279. Originally consisting of a rectangular tower, in the Aragonese period slanted walls resistant to the new firearms were po- sitioned on top of the vertical Anjou walls. Cultural events take place in a large trape- zoid room on the ground floor. Art exhibitions are held on the floor above, soon to house the South East Bari Museum of Emigration too.

• TEATRO “NICOLÒ VAN WESTERHOUT”
Costruito nel 1888, il teatro venne intitolato al celebre musicista Niccolò Van Westerhout. Nel 1929 il teatro fu adibito a cinema e varietà e da quel momento cominciò la sua lenta decadenza: alla fine della seconda guerra mondiale era ormai ridotto in pessime condizioni. Nel 1972 fu restaurato e riportato al suo antico splendore. Il 24 maggio 1973 si inaugurò la stagione di prosa con Eduardo De Filippo che diresse giovani artisti molesi nella sua opera “L’arte della commedia”. Attualmente ospita una variegata programmazione teatrale e musicale.

Built in 1888, the theatre was named after the famous musi- cian Niccolò Van Westerhout. In 1929 the theatre was used for cinema and variety shows and from that moment began its slow decline. By the end of the Second World War it was in terrible condition. In 1972 it was restored and brought back to its ancient splendour. On 24 May 1973 the theatre season was inaugurated with Eduardo De Filippo directing young actors from Mola in his play L’arte della commedia. Nowadays it has a varied programme of theatre and music.

• CASA DELLE CULTURE”
Lo storico “Palazzo San Domenico”, edificato nella seconda metà del XVI sec., nacque come convento. Nel 1809, con la soppressione degli ordini monastici, l’edificio divenne di proprietà pubblica. Dopo aver ospitato anche un carcere, ospitò la sede municipale fino al 1994. Dal 2014, dopo un lungo restauro, è diventata la Casa delle Culture, nella quale sono allocati la Biblioteca Comunale “G. Desantis” e un Laboratorio di narrazione scenica, un Art Open Space del SAC.

The historic Palazzo San Domenico, built in the second half of the 17th century, was originally a monastery. In 1809, with the suppression of the monastic orders, the building became public property. After having accommodated a prison, it housed the offices of the municipality until 1994. Since 2014, after a long restoration, it became the House of Culture, in which the G. Desantis Municipal Library is located, along with a theatre laboratory, the SAC Open Space Art.

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• MUSEI
Mola di Bari può vantare di importanti musei. Il Museo dei vecchi mestieri che consta di 20 botteghe con la rappresentazione di lavori quali il vasaio, il fabbro, il calzolaio, il pescatore, il contadino e di due ambienti dove sono raccolti preziosi documenti sulla storia di Mola. Il Museo dei Combattenti dove è possibile visionare preziosi oggetti, foto, in grado di raccontare alle future generazioni i sacrifici fatti dai nostri avi e il loro amore per la Patria. Il Museo – Laboratorio dell’immigrazione, molto interessante soprattutto per la modalità di fruizione, con strumenti multimediali che proiettano filmati e foto in sequenza, oltre che per i documenti, gli abiti, i costumi e la valigeria d’epoca.

Mola di Bari can boast of important museums. The old trades museum consists of 20 workshops, including those of a potter, a blacksmith, a cobbler, a fisherman and a peasant farmer. Valuable documents on the history of Mola are collected in two rooms. The Museum Fighter where you can see precious objects, photos, able to tell the future generations of the sacrifices made by our ancestors and their love for the homeland. The Museum – Laboratory of Imigration, very interesting especially for the delivery modes, with multimedia tools that project movies and photos in sequence, as well as for documents, clothes, costumes and vintage suitcases.

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• CHIESA MATRICE
Nel 1278 re Carlo I d’Angiò ordinò la costruzione di una chiesa “fuori delle mura” che potrebbe essere stato il primo impianto della futura Chiesa Matrice. Alla metà del secolo XVI essa fu ricostruita. La chiesa ha due facciate, mentre l’interno diviso in tre navate custodisce preziose opere, tra cui un altare ligneo con un’icona della Madonna di Costantinopoli, del tardo Trecento. Nella cripta è custodito un frammento ligneo, attribuito dalla tradizione alla Croce di Cristo.

In 1278 Charles I of Naples ordered the construction of a church “outside the city walls” which could have been the first Matrice Church. It was rebuilt in the mid-16th century. The church has two façades, while the inside is divided into three naves housing precious works, of which a wooden altar with a late 14th century icon of the Madonna of Constantinople. In the crypt there is a fragment of wood, traditionally thought to be part of the Cross of Christ.

• CHIESA DELLA MADONNA DI LORETO
Fu edificata a partire dal 1587 nel luogo in cui si venerava un’antica icona mariana. La costruzione presenta un semplice prospetto a capanna, caratterizzato da un pregevole rosone in pietra calcarea. Un alto campanile in carparo svetta allo spigolo sinistro della facciata. L’interno è dominato dal seicentesco altare maggiore in legno dorato intagliato su fondo verde, recante l’immagine della Madonna con Bambino.

Construction began in 1587 on the site where an antique icon of the Virgin Mary was venerated. It is a simple gabled construction, characterized by a valuable wheeled window in limestone. A high bell tower in carparo stands at the left corner of the façade. The interior is dominated by a 17th century carved wooden altar in gold with a green background and an image of the Madonna and Child.